Un ospite di Serie A: Carmine Russo

 

Martedì 3 marzo sarà ricordato da molti come un giorno da incorniciare: è stato infatti ospite della nostra sezione, per la consueta lezione tecnica, il nostro illustre collega Carmine Russo, arbitro effettivo CAN A della sezione di Nola.

La serata ha l’atmosfera delle grandi occasioni e la nostra sezione è gremita e c’è emozione per l’ospite che sta per arrivare.

 

Dopo una breve introduzione, il presidente Enzo Paganelli lascia la parola al nostro graditissimo ospite che dimostra subito di essere a suo agio anche così lontano da casa, ribadendo come l’A.I.A sia una famiglia unica, a prescindere da ogni indicazione geografica.

 

Il sig. Russo ha voluto iniziare il suo discorso con un piccolo inciso, donandoci quelle che sono, a suo parere, le prerogative di un arbitro: la preparazione atletica, che egli ritiene essere la priorità per tutti noi, la conoscenza del regolamento e la partecipazione alla vita sezionale.

Questi sono dati che non possono mancare nella nostra vita arbitrale.

 

Dopodiché, cercando di riprodurre i raduni di Coverciano, ha proseguito parlando di ulteriori tre elementi necessari: concentrazione, voglia di fare e determinazione.

Quest’ultima prerogativa è sicuramente una dote innata del nostro ospite che, da ufficiale dell’esercito, decise di congedarsi pur di proseguire la sua personalissima “scalata” alla serie A.

 

La serata entra ancor di più nel vivo nel momento in cui analizziamo insieme una quindicina di video che ritraggono Carmine Russo nella sua attività sui campi di tutta Italia, video da lui prontamente commentati facendo sfoggio di una buona dose di autocritica.

 

L’incontro si conclude con un sincero in bocca al lupo a tutti i presenti, con alcuni consigli del nostro illustre ospite e con l’augurio di raggiungere grandi obiettivi e di proseguire l’attività arbitrale sempre con il sorriso.

 

Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma niente può essere cambiato finché non viene affrontato.”

– J. Baldwin

 

(Articolo di Stefano Pasciuti)

 

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